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mercoledì 12 ottobre 2011

La storia di Illidan Stormrage

Dalla nascita alla reclusione
Illidan Stormrage, fratello gemello dell'Elfo della Notte Malfurion Stormrage, ha condotto una vita di prigionia e conflitto che è durata oltre diecimila anni. Nacque nella patria degli Elfi della Notte, Zin-Azshari ed è stato uno dei personaggi più importanti durante la prima guerra contro la Legione Infuocata. Gli unici a utilizzare il potere del Pozzo dell'Eternità erano Illidan e un gruppo di Elfi della Notte, oltre alla regina Azshara e alla sua élite di Eletti, coloro che sarebbero diventati gli Elfi alti. Ciò fece incrinare i rapporti tra gli Elfi della Notte, inizialmente tra Malfurion Stormrage e Illidan Stormrage poiché il potere del Pozzo era assuefacente, distruttivo e quando il potere veniva liberato causava immensa distruzione. Durante la prima invasione della legione Illidan abbandonò gli elfi per allearsi con la legione in cerca di potere. Alla fine il Pozzo venne distrutto per evitare che il comandante della Legione, il titano Sargeras entrasse nel mondo di Azeroth, facendo ciò però il continente venne diviso, portando gli Elfi della Notte nel continente di Kalimdor.


Dalla liberazione alla corruzione
Egli sopportò diecimila anni di prigionia. Dopodiché venne liberato dalla sua amata Tyrande Whisperwind, Sacerdotessa della Luna e sposa di Malfurion, durante una spedizione per cercare alleati contro i demoni. Illidan accettò e fu inviato nelle corrotte foreste degli elfi per fermare il Signore delle Tenebre Tichondrius; là duellò con il Cavaliere della morte Arthas, che gli rivelò l'esistenza di un potente artefatto, il Teschio di Gul'dan, dal quale Tichondrius traeva i suoi poteri. Illidan si diresse dunque al Teschio, lo distrusse e ne assorbì l'immenso potere che gli diede una nuova forma. Usò poi questo nuovo potere per uccidere Tichondrius, che cadde combattendo contro di lui.