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lunedì 17 ottobre 2011

La storia degli Orchi


In origine, gli orchi erano una popolazione pacifica che abitava il mondo di Draenor. Erano divisi in clan, ognuno retto da un capo militare e da uno sciamano. La loro cultura si basava infatti sullo sciamanesimo, ovvero l'adorazione degli spiriti della terra: lo sciamano era una figura molto rispettata, molto più dei guerrieri. Ad un certo punto, a Draenor giunsero i draenei, una razza di creature dedite al culto della Luce Sacra e in fuga dagli agenti della Legione Infuocata. Gli orchi e i draenei convissero in pace per cinquemila anni, pur non avendo molti contatti.

La corruzione 
Il cambiamento avvenne quando Kil'jaeden, uno dei demoni più importanti della Legione Infuocata, che da migliaia di anni inseguiva i draenei ed il loro capo Velen per distruggerli, li localizzò a Draenor. Sullo stesso pianeta adocchiò anche gli orchi, che considerò un'ottima razza da aggiungere alle armate della Legione
Così contattò il capo del clan Shadowmoon, Ner'zhul, e lo convinse ingannadolo ad utilizzare la magia demoniaca. Col tempo Ner'zhul cominciò a sospettare qualcosa, dato che gli spiriti non gli parlavano più: così viaggiò fino al monte Oshu'gun a Nagrand, sacro agli orchi, dove gli spiriti gli rivelarono la verità, facendogli comprendere che Kil'jaeden lo aveva usato e ingannato. Kil'jaeden capì che Ner'zhul non gli avrebbe più obbedito e si servì così di Gul'dan, discepolo di Ner'zhul. Gul'dan fondò il Concilio delle Ombre, un'organizzazione volta al comando dei clan orcheschi e all'adorazione demoniaca, e cominciò ad insegnare agli orchi a far emergare la loro natura più violenta.