La fondazione della Mano Argentata
Uther era un cavaliere ed un apprendista chierico dell'arcivescovo Alonsus Faol durante la Prima Guerra, nonché un adoratore della Luce Sacra fin dalla gioventù. La caduta di Stormwind fece realizzare a Faol che a volte la sola fede non bastava per combattere le forze del male, così decise di creare un nuovo ordine per combattere i nemici sia con il dono della Luce che con l'abilità guerriera. Nacquero così i cavalieri della Mano Argentata, e Faol offrì ad Uther di esserne il leader. Uther divenne così il primo paladino della storia di Azeroth.
La Seconda Guerra
Uther partecipò ai più sanguinosi conflitti della Seconda Guerra, incluso l'assedio di Lordaeron da parte di Orgrim Doomhammer. Il titolo Lightbringer (che non è il suo reale cognome) gli fu attribuito da Turalyon, un altro paladino e luogotenente di Anduin Lothar, dopo la battaglia di Blackrock Spire.
Era sulla strada per il Darrowmere Lake quando fu attaccato da pirati di Alterac, e scoprì una cospirazione con cui la nazione di Alterac aveva tradito l'Alleanza. Era in prima linea quando le forze dell'Alleanza respinsero l'Orda fin sotto al monte Blackrock, nella battaglia dove morì lord Anduin Lothar. Un'altra sua impresa fu quella di guidare l'assalto finale contro il clan Burning Blade al Portale Oscuro assieme a Turalyon. Negli anni che seguirono alla Seconda Guerra, Uther continuò a servire e a proteggere la sua gente, e re Terenas Menethil II arrivò anche ad affidargli l'istruzione di suo figlio Arthas. Durante l'addestramento di quest'ultimo a paladino, i due divennero ottimi amici, tanto da considerarsi quasi come una famiglia. In questo periodo Uther celebrò anche la cerimonia con la quale Tirion Fordring veniva escluso dalla Mano Argentata per aver aiutato un orco, Eitrigg.
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venerdì 14 ottobre 2011
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